Silvia Limongelli

Biografia “e’ la potenza del carattere                       
            che fa la bellezza dell’arte”
            Auguste Rodin Dopo approfonditi studi musicali di pianoforte e composizione presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano. premiata dagli Amici della Scala quale miglior allievo del Conservatorio, Silvia Limongelli si è perfezionata al pianoforte con Piero Rattalino, con il quale ha anche coltivato le sue conoscenze di storia della letteratura, di storia della didattica e di storia dell’interpretazione pianistica, quindi, a Imola, con Franco Scala.


Il suo esordio pianistico è avvenuto nell’86 con l’Orchestra Sinfonica “Arturo Toscanini” nell’ambito della Rassegna Internazionale Aterforum: in quell’occasione ha eseguito il Concert Pathètique di Franz Liszt - vers. Darvas in prima esecuzione italiana, replicandolo l’anno successivo, a Milano, con l’Orchestra Sinfonica della RAI. Sono seguiti  numerosissimi récitals e concerti quale solista con orchestra per Istituzioni Concertistiche prestigiose, in Italia (tra le altre  Società dei Concerti di Milano-Sala Verdi, Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, Teatro Regio di Torino, Fondazione Arena di Verona, Teatro Massimo Bellini di Catania, Accademia Filarmonica di Messina, Amici della Musica di Siracusa, Amici della Musica di Ancona, Fondazione Niccolò Piccinni di Bari, Società dei Concerti di La Spezia, Associazione Filarmonica di Rovereto, Estate Musicale a Portogruaro-Festival Internazionale delle Città, Kawai in Concerto-Aula Magna dell’Università Bocconi di Milano, e ancora presso il Teatro Valli di Reggio Emilia, il  Teatro Bibiena di Mantova, il Teatro Comunale di Modena, etc.), Europa, Stati Uniti e Argentina.

 
Per alcuni anni, dalla metà degli anni Novanta, sotto la guida del noto regista di teatro Cesare Lievi si è dedicata al repertorio del melologo per voce recitante e pianoforte.
Nel 2005 ha inciso il Contrappunto XIV dell’Arte della Fuga di J.S. Bach per il film di Marco Tullio Giordana “Quando sei nato non puoi più nasconderti”.


In passato ha insegnato Storia della letteratura pianistica al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, Storia della didattica pianistica nell’ambito di un “Corso di didattica per insegnanti di pianoforte” presso l’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola e di un corso di specializzazione post-diploma organizzato dall’”Accademia Pucciniana” ad Isernia e Taormina, entrambi sponsorizzati dalla Comunità Europea; è stata titolare dei corsi di Prassi esecutiva e repertorio, Storia ed analisi del repertorio e Storia dell’interpretazione pianistica per il Biennio Superiore Universitario presso l’Istituto Musicale Pareggiato “G. Verdi” di Ravenna. È stata  assistente in Corsi di perfezionamento Internazionali tenuti in Italia (Corsi Internazionali di Perfezionamento di Portogruaro) e  Argentina, tenuti dal Maestro Piero Rattalino.


Ha tenuto conferenze e scritto centinaia di saggi e recensioni di dischi sulla storia della letteratura e sulla storia dell’interpretazione pianistica per importanti riviste di settore quali MUSICA, con la quale ha collaborato dal 1988 al 2009, Piano Time, per la rivista spagnola Scherzo Piano, programmi di sala per Associazioni Concertistiche e Teatri, tra cui l’Accademia di S. Cecilia di Roma, il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, il Teatro “Bellini” di Catania, Musica Insieme di Bologna.


E’ autrice delle note di copertina di CD di Arturo Benedetti Michelangeli, Sviatoslav Richter, Ramin Bahrami, Maurizio Baglini, Vincenzo Mariozzi e Sandro de Palma, Simone Pedroni, pubblicati rispettivamente per le case discografiche Hermitage, Stradivarius, Decca, Phoenix, Giulia, La Bottega Discantica.


E’ autrice di due importanti progetti artistici del Conservatorio di Milano: del Festival “Chopin Schumann 200 anni” dell’ottobre-dicembre 2010, di cui ha curato anche il coordinamento, realizzato in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano, l’Accademia di Belle Arti di Brera, La Fondazione Società dei Concerti, TV2000 e del Festival “Liszt e Mahler – La musica è fascinazione” dell’ottobre –dicembre 2011, sempre in collaborazione con il Piccolo Teatro. Ha collaborato all’ideazione del Festival “Intorno a Debussy” del novembre- dicembre 2012, realizzato in collaborazione con le Serate Musicali.


Attualmente è docente di Pianoforte presso il Conservatorio di Milano dove insegna anche Letteratura dello Strumento per il Triennio Superiore Universitario e Letteratura dello Strumento e Trattati e Metodi per il Biennio Superiore Universitario.


Di lei è stato scritto:“… Intensa espressività e notevole virtuosismo tecnico sono state le migliori qualità della pianista milanese Silvia Limongelli, interprete dei “Quadri di una esposizione” di Mussorgski. […]” [ Il giornale di Sicilia ]

sui Davidsbundlertänze op.6 di Schumann: “… Nella prima parte del recital ha incorporato le profonde contraddizioni e tensioni dello spirito di Robert Schumann […] Possedendo particolari attitudini verso questo tipo di repertorio, la Limongelli ha alternato momenti di ispirato lirismo a frangenti repentinamente virtuosistici, tratteggiando così con estrema efficacia la pittoresca e visionaria serie di episodi, da Schumann giustapposti con vibratile sensibilità”. [ La Sicilia]

a proposito di alcuni concerti sulle Sonate di Beethoven: “Un’esecuzione di grande livello. […] La sua è stata un’interpretazione insieme autoritaria ed intensa, trascinante e perfetta nei particolari.. L’op.110, poi, è stata particolarissima, con le eccelse tensioni sottese dei movimenti estremi, soprattutto nel “Moderato cantabile molto espressivo” iniziale e nella grande Fuga, che si spingono romanticamente verso una concezione fantastica e realmente improvvisatoria.. La pianista ha dimostrato di avere non soltanto idee molto lucide e i giusti mezzi tecnici per emergere, ma soprattutto una declamazione ed un intimismo straordinari”.[L’Arena] E ancora: “Nella sua interpretazione, di grande coerenza, e forte di una generosa irruenza, la pianista milanese traccia una ferma dicotomia tra un Beethoven titanico, senza freni, carico di energia che si esprime anche attraverso intense variabili dinamiche, ed all’opposto un Beethoven emotivo e intimista, dove lo stile si concede anche all’uso del rubato e, talvolta, a romantiche esitazioni”. [L’Adige]

di un concerto mozartiano: “… la punta di diamante della serata verteva sullo stile classico: il Concerto in mi bemolle per pianoforte e orchestra K449 di Mozart  […] In un atteggiamento classicista, sensibile all’esigenza stilistica dell’opera, Silvia Limongelli ha evidenziato il senso di accerchiamento del pianoforte puntando su un suono più “sinfonico” che solistico e lavorando sul fine ascolto dell’orchestra…” [La Repubblica] Biografia Immagini Dischi e video Attività giornalistica Libri Eventi